15. Il Gruppo Missionario "MissionInPo"

NASCE A GUASTALLA UN GRUPPO MISSIONARIO
Si chiama «MissionInPO» il Gruppo missionario della Bassa reggiana, dopo alcuni mesi di incontri, scambi di idee, opinioni, impressioni, proposte. Mesi in cui si sono anche allacciati e consolidati legami di amicizia e fraternità. Un progetto che, nelle sue azioni concrete, sta ancora muovendo i primissimi passi. Ma dentro, assieme a un po’ di comprensibile timore per un'avventura certo impegnativa, di entusiasmo ce n'è da vendere. Anzi, da donare.
Perché un gruppo missionario della Bassa?
"Con questo gruppo", spiega Laura Contrasti, "si vuole portare la missione qui, farla conoscere nella Bassa reggiana, promovendo la discussione e la partecipazione a iniziative legate alla missione".
Tutto è cominciato una sera di febbraio, durante un incontro all’oratorio Don Bosco di Guastalla. Chiamata a portare la propria testimonianza «di fede e di vita» sull’anno di missione in Rwanda e sulle ricadute di quest’esperienza, Rossella Rovesti, aveva espresso ai presenti il desiderio di continuare a vivere, anche nel quotidiano, la missione. Con don Emanuele e altri volontari rientrati dalla missione, abbiamo coltivato il sogno di creare una sorta di punto di riferimento per tutte le piccole realtà di stampo missionario della Bassa, perché siano coinvolte in un progetto condiviso. All’indirizzo web
http://groups.google.it/group/missioninpo è stato attivato il forum di discussione omonimo, allo scopo di passarsi informazioni, scambiare esperienze e opinioni.
Potete tracciare un idenkit dell’aderente-tipo a questo Gruppo?
Francesca: Non c’è... perché veniamo tutti da esperienze molto diverse.
Rossella: L’idea è quella di formare una rete di persone che insieme approfondiscano questi temi, magari cercando anche di viverli nel proprio piccolo. Basta un sincero interesse. E un minimo di disponibilità personale.
Come e da dove siete partiti nell’organizzarvi?
Laura: Per partire abbiamo chiesto l’aiuto di Andrea del CMD, che ci ha aiutato e ci aiuterà ancora a capire cos’è un gruppo missionario e a costruire la nostra identità, collegando tale aspetto anche con la Parola di Dio. Inoltre stiamo programmando, per il 2007-08, alcuni incontri con il "Granello di senapa" sui temi collegati alla missione.
Nicoletta: Le tematiche saranno varie. Stili di vita, informazione alternativa, commercio equo e solidale, globalizzazione. In questo modo, partiamo con l’assumere noi per primi uno stile di vita più missionario.
Dal punto di vista organizzativo, com’è strutturato il gruppo? Chi può aderirvi?
Laura: Per ora non c’è niente di definito; le adesioni, comunque, vanno abbastanza bene.
Rossella: Certamente, una condizione che riteniamo importante è il desiderio di compiere un cammino — per quanto possibile — comunitario.
Pare di capire che siano due i filoni paralleli che portate avanti...
Elisabetta: Il primo è quello degli incontri fra gli aderenti. Per la nostra formazione come gruppo stiamo pensando a degli incontri a cadenza mensile (con molta probabilità la domenica sera).
Francesca: Il secondo filone è quello della sensibilizzazione. A questo sono orientati gli incontri informativi — rivolti a tutti — che proporremo con il Granello, nei locali del Centro Giovanile «Don Bosco» di Guastalla, nei mesi prossimi.
Matteo Gelmini - tratto da "La Libertà"
Da: “Parrocchia” del 19-10-2007
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